Stefano Tonelli

Tonelli
titolo:  “Noi siamo già e ora”
anno:  2011
tecnica: mista su tavola
dimensioni: cm 160x253

"Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti". 

E’ la frase immortale di Cesare Pavese da “La luna e i falò”, ancora più profetica nell’eco di un borgo d’altri tempi, ritrovato oltre il moderno, dove ancora si respira senso di appartenenza e di riconciliazione fra Uomo e Natura e, fra la luna e il buio, “vibrano” le tracce scritte, testimoni dell’essere.

Cade l’antitesi tra presenza e assenza, le due facce dello stesso capitolo “narrato” nel tessuto della vita. E “ciò che è assenza di giorno, diviene presenza nella notte”, quando il vuoto è colmato da un maestro contemporaneo della luce, nella nuova, ulteriore, apparizione degli uomini-angeli, di Stefano Tonelli. Nell’installazione “timida e potente” in prossimità del parapetto della Piazza del Casalino del Castello, il gesto e la ragione creano spaccati di equilibrio cosmico fra infiniti concentrici, nuove speranze, private condivisioni, da una fenditura di stile, nell’apparente finito.

Stefano Tonelli, dalla rivoluzionaria Land Art, nei primi anni Settanta, ritorna alla pittura, intesa come una sorta di cinepresa che “filma” storie neo-spirituali, custodite nell’imponderabile.

Elena Capone