Giuseppangela Campus - Unnos

Campus2

titolo: UNNOS
anno: 2010
tecnica: mista
dimensioni: installazione

Scheletri di alberi (unnos) carbonizzati, protesi verso cieli dalle diverse trame e tonalità di grigio, nidi inabitati, teli bianchi, ecc. sono protagonisti di una “scenografia dell'assenza”, metafora dell'abbandono e della distruzione ambientale, dello spazio mai più vivibile di Giuseppangela Campus.

In una delle sale del Teatro De Larderel a Pomarance, prende così corpo il terzo capitolo, dopo Semenes nel 2007 e Triccu nel 2009, di quella ricerca/denuncia che, attraverso l’efficacia ed immediatezza del messaggio artistico, restituisce l’immagine di un “ipotetico disastro ecologico” ma che è anche, nelle parole dell’autrice, “espressione dell'inquinamento interiore e della creatività ad esso collegato”. Linguaggio e comunicazione artistica danno vita ad un intervento ammonitore, che stimola la coscienza, alle porte dell’irrimediabile.

Artista di origini sarde, Giuseppangela Campus, vive e lavora a Volterra. Tra il 1990 e il 2009 espone in numerose mostre personali e partecipa a collettive attraverso la Toscana ed importanti sedi nazionali.

Elena Capone