Maria Burger - Signora Libertà - Signorina Fantasia

MariaBurger
Titolo: Signora Libertà – Signorina Fantasia
anno: 2011

tecnica: filo di ferro, gabbie, installazione

dimensioni: 300x350x260

Non si può volar via dalla gabbia che abbiamo dentro di noi” per Maria Burger: perché signora e signorina, come cantava Fabrizio De André, sono la libertà e la fantasia, quando sembrano impossibili, anelate, negate. Alla noesi della coscienza, l’elemento fisico di sintesi che smuove la problematica universale di un volo non pienamente concretizzabile, riassunto nella forma simbolica reiterata della sua stessa negazione.

Questa volta, nel lavoro dai timbri nordici gotici-contemporanei di Maria Burger, è la gabbietta dei piccoli animali nel contesto delle apparenti certezze domestiche, che diviene una vera e propria scultura in arte povera, che mette a nudo con poesia scarna e gentile, quei muri interiori che, forse ancor più della costrizione fisica, frenano l’Io e il pieno realizzarsi del progetto esistenziale.

Fluttuante e fluorescente, la ridotta prigione è vuota e le ali sono all’esterno, in un rapporto plastico ancora stretto fra costrizione e libertà, nella sua riproposta nello spazio agibile, dove va di pari passo con l’altra dialettica fondante, dei significati intuibili, nella mistica rivelatrice di buio e luce.

Maria Burger, nasce a Merano in Alto Adige. Studia pittura in Austria presso la Kunstgewerbeschule di Graz e all’Università di arti Applicate di Vienna. Nel percorso formativo segue anche la masterclass in scultura, ceramica e design, con i docenti Wander Bertoni, Maria Bilger e Matteo Thun. Dal 1997 è residente stabile in Toscana, nella campagna che circonda il borgo di Riparbella (PI).

Elena Capone