Uccio Biondi – Liberta

 

BiondoLiberta

Titolo:LIBERTA| nero vite

Anno:2007

Tecnica: bende gessate, tavola, ferro, alluminio, rossetto, vetro, acril., pigm.

Dimensioni: cm.128x80x75

E’ improbabile, ma tangibile, aliena, straordinaria, ma anche anonima, diva e anti-diva: è la donna-manichino-scultura, dall’identità, concertabile, che dalla sedia di “Liberta” di Uccio Biondi - provocatoriamente incompleta, senza accento - lancia un “grido tacito” di ribellione, di equilibrio comunque ritrovato, oltre i sentieri impervi dell’alienazione.

Fra una sorta di umanesimo contemporaneo contaminato di neo-pop art, ed espressionismo tridimensionale, le tematiche socio-psicologiche, i grovigli psicoanalitici (“tra le mani un fuso che dipana fili di metallo”), hanno l’andamento di una cronaca sublimata, immortalata in un altare contemporaneo, come in un teatro che “scende” dal palco e si gioca nel quotidiano.

Il concettuale personalissimo, e di raffinatezza impeccabile, delle ultime sperimentazioni di Uccio Biondi, trovano una sintesi di magnetica suggestione, in questo lavoro ideato per la performance teatrale scritta e diretta dall’artista “Una dieci cento mille Nero Vite”: scultura, installazione e teatro neo-sperimentale.

La ricerca di Uccio Biondi, nativo di Ceglie Messapica in provincia di Brindisi, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Lecce, instaura scambi concettuali suadenti tra i linguaggi massmediatici (installazioni intermediali), l’impatto unico delle sue “Alto-pitture”, la forma teatrale.

Elena Capone